stefano cucchi corpo morto

30 Dic stefano cucchi corpo morto

Durante le indagini circa le cause della morte, un testimone dichiara che Stefano Cucchi gli aveva detto d'essere stato picchiato; il detenuto Marco Fabrizi chiese di essere messo in cella con Stefano (che era solo) ma questa richiesta venne negata da un agente che fece con la mano il segno delle percosse; la detenuta Annamaria Costanzo afferma che il giovane le aveva detto di essere stato picchiato, mentre Silvana Cappuccio afferma di aver visto personalmente gli agenti di polizia penitenziaria picchiare Cucchi con violenza[21]. Da allora, tante manifestazioni gli hanno tributato onore in attesa di fare giustizia. Stefano Cucchi era rimasto seduto sul divano durante la ... quando Stefano e’ morto, mi sono furono restituiti come li avevo lasciati”. Un gesto commemorativo sostenuto dal Comitato Promotore Memorial Stefano Cucchi e dall’Associazione Stefano Cucchi Onlus. Il 27 novembre 2009 una commissione parlamentare d'inchiesta, indetta per far luce sugli errori sanitari nell'area detenuti dell'Ospedale Pertini di Roma, conclude che Stefano Cucchi è morto per abbandono terapeutico. EC ha intervistato la sorella Ilaria, Caso Cucchi, alla proiezione di 'Sulla mia pelle' parteciperà Casamassima, il carabiniere che denunciò, Roma, a Garbatella una strada dedicata a Stefano Cucchi, Roma, "Sulla mia pelle" a La Sapienza, in duemila "per condividere una storia che ha ferito tutti", Luigi Manconi: «Quella strana telefonata che mi arrivò pochi giorni dopo la morte di Cucchi», Interrogatorio Cucchi all'udienza di convalida del fermo, Denuncia del garante sul caso Cucchi Manconi: "Lesioni e traumi sul corpo", Morte Cucchi, presto avvisi di garanzia Tra carcere e ospedale referenti differenti - cronaca - Repubblica.it, Processo Cucchi, il teste: "Era gonfio come una zampogna. La lettura della sentenza è stata accompagnata da grida di sdegno da parte del pubblico in aula[29]. Il 17 gennaio 2017, alla conclusione delle indagini preliminari, viene chiesto il rinvio a giudizio per omicidio preterintenzionale e abuso di autorità nei confronti dei militari dell'Arma dei Carabinieri Alessio Di Bernardo, Raffaele D’Alessandro e Francesco Tedesco, accusati di aver colpito Cucchi con schiaffi, pugni e calci, facendolo cadere e procurandogli lesioni divenute mortali per una successiva condotta omissiva da parte dei medici curanti, e per averlo comunque sottoposto a misure restrittive non consentite dalla legge. Il 30 aprile 2010 la procura di Roma contesta ai medici del Pertini, a seconda delle posizioni, il favoreggiamento, l'abbandono di incapace, l'abuso d'ufficio e il falso ideologico. Ora devo testimoniare ma ho paura" - Il Fatto Quotidiano, Cucchi, svolta nell'inchiesta «Omicidio preterintenzionale»: sotto accusa tre carabinieri, Stefano Cucchi, "Lo pestarono: omicidio preterintenzionale per tre carabinieri" Procura di Roma chiude inchiesta bis, Stefano Cucchi, "sospesi dal servizio i tre carabinieri accusati di omicidio preterintenzionale", Caso Cucchi, rinvio a giudizio per cinque carabinieri, Svolta nel caso Cucchi, uno dei carabinieri confessa e accusa 2 colleghi del pestaggio, Caso Cucchi, fu omicidio preterintenzionale: condannati a 12 anni due carabinieri. Il 31 ottobre 2014, con sentenza della Corte d’appello di Roma, vengono assolti tutti gli imputati, fra cui i medici[30]: a seguito di ciò il legale della famiglia Cucchi preannuncia un ricorso alla Corte di Cassazione, mentre la sorella Ilaria Cucchi dichiara che avrebbe chiesto ulteriori indagini al Procuratore della Repubblica Pignatone e che avrebbe continuato le sue campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul caso[31]. Diversi esponenti politici hanno voluto ricordare Stefano Cucchi a 11 anni dalla sua morte, queste le dichiarazioni di Erasmo Palazzotto: «Stefano Cucchi è morto di lividi e solitudine. Su questo fatto viene ascoltato come testimone il padre. Nell'ambito del procedimento, viene eseguita una nuova perizia tecnica sulle cause della morte di Stefano Cucchi, eseguita dai medici Anna Aprile e Alois Saller, che secondo la pubblica accusa e gli avvocati di parte civile evidenzia le negligenze nell'operato degli imputati[38]. I fatti: così è morto Stefano Cucchi Il giorno dopo il fermo di Stefano Cucchi, viene convalidato l’arresto e il 31enne viene processato per direttissima. Stefano Cucchi ha poco o niente da spartire con Guevara se non la forza simbolica rappresentata dalle foto del cadavere del suo corpo martoriato. Qualche giorno fa a Roma si è celebrato il sesto memorial Stefano Cucchi, la cui morte ha sconvolto l’opinione pubblica. Il ‘calvario’ di Stefano Cucchi è iniziato il 15 ottobre 2009. La sentenza emessa nel 2019 ha condannato i due carabinieri Raffaele D’Alessandro ed Alessio Di Bernardo a 12 anni. Morte Stefano Cucchi. Le fotografie possono stimolare l’impulso morale, ma i sentimenti morali sono radicati nella storia, in situazioni specifiche e persone concrete. Il cuore di Michele Santoro, 15 anni, si è fermato all’ospedale Moscati di Avellino, dove era ricoverato in Rianimazione Leggi l'articolo completo: Avellino, è morto Michele, il 15enne cad...→ . Su Instagram Ilaria Cucchi ha pubblicato alcune foto dell’evento. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Il 6 novembre 2009 vengono ritrovati 925 grammi di hashish e 133 grammi di cocaina in un appartamento saltuariamente occupato da Stefano Cucchi e di proprietà della sua famiglia: a comunicare l'esistenza della droga al magistrato sono gli stessi congiunti di Cucchi. Avellino, è morto Michele, il 15enne caduto dalla bici per evitare un cane. [24], Il 13 dicembre 2012, durante il processo di primo grado, i periti incaricati dalla Corte hanno stabilito che il giovane è morto a causa delle mancate cure mediche, e per grave carenza di cibo e liquidi. Che […] Bucato bianco: 3 segreti per sbiancare gli abiti ingriti o ingialliti dal tempo, 12 sintomi di carenza da Vitamina D che spesso ignoriamo. Mi disse che i carabinieri si erano divertiti", Il caso di Stefano Cucchi: morto per una "caduta" in carcere Ecco le foto mostrate dalla famiglia, Stefano Cucchi è morto in carcere per motivi...da accertare, Giovanardi: «Cucchi drogato, è morto perché anoressico», Caso Cucchi, Giovanardi chiede scusa «Ci sono stati fraintendimenti», Il caso di Stefano Cucchi: Ecco le foto mostrate dalla famiglia, Cucchi, due testimoni: lo hanno menato, si vedeva che stava veramente male, Cucchi, indagati medici e agenti il pm: calci e pugni in tribunale, Caso Cucchi: la ricostruzione di tutta la storia, biografia, processo, Processo Cucchi, condannati i 6 medici. Stefano Cucchi muore all'ospedale Sandro Pertini nel 2009. [51] Il processo quindi è proseguito il 16 dicembre 2019, giudice Giulia Cavallone[56], e nel gennaio 2020 il ministero della Difesa viene ammesso come responsabile civile nel processo, nonostante sia anche parte civile.[57]. Agli agenti della polizia penitenziaria vengono contestati invece lesioni e abuso di autorità. Nei giorni successivi, per l'aggravarsi delle sue condizioni, Stefano Cucchi viene trasferito al reparto detenuti dell'ospedale Sandro Pertini, dove egli muore all'alba del 22 ottobre: al momento del decesso pesa solamente 37 chilogrammi[13][16]. Ripercorriamo le tappe dei processi sulla sua morte. Stefano Cucchi è stato arrestato dai Carabinieri il 15 ottobre scorso. Le sette monete da 2 euro di grande valore. [66][67] Il film descrive un ragazzo debole e colpevole, perspicace e sensibile, ma «che subisce abusi ingiustificabili e per questo intollerabili», scendendo nella profondità del giovane, forte del probabile contributo di chi ha conosciuto a fondo la sua più intima psicologia.[68]. Tredici in tutto sono le persone rinviate a giudizio. [11] Già durante il processo ha difficoltà a camminare e a parlare e mostra inoltre evidenti ematomi agli occhi; il ragazzo parla con suo padre pochi attimi prima dell'udienza, ma non riferisce di essere stato picchiato.[12]. La decisione di mettere la targa e la pianta di ulivo sono state portate avanti dal municipio II di Roma, in ricordo di Stefano Cucchi. Questo era il suo volto quando io ed i miei genitori lo vedemmo all'obitorio il 22 ottobre del 2009. Stefano Cucchi Onlus - Stefano è morto come un ultimo tra gli ultimi: vogliamo dare voce a tutti quelli come lui Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per garantire la migliore esperienza di … È importante che questa splendida opera sia realizzata nel piazzale dell’Università, perché è qui che si costruisce il futuro”. "Uno di loro ha mentito al processo sulla morte", Cucchi, il carabiniere che ha denunciato i colleghi: "Costretto a lavorare con loro. Il PM aveva chiesto per questi ultimi (Aldo Fierro, Silvia Di Carlo, Stefania Corbi, Luigi De Marchis Preite, Rosita Caponetti e Flaminia Bruno) pene tra i 5 anni e mezzo e i 6 anni e 8 mesi. Grida, rabbia e proteste in aula, Processo Cucchi: agenti assolti, pene sospese per i medici. Stefano Cucchi, morto di carcere (12:58) Stefano Cucchi è stato arrestato dai Carabinieri il 15 ottobre scorso. Il 30 giugno 2015 Riccardo Casamassima aveva frattanto reso spontanee dichiarazioni al sostituto Musarò, convincendolo della necessità di riaprire l'indagine, rivolta in particolare ai carabinieri presenti nelle due caserme ove era avvenuta dapprima l'identificazione, quindi la custodia in camera di sicurezza di Stefano Cucchi, tra la sera del 15 e la mattina del 16 ottobre 2009, data dell'udienza di convalida dell'arresto. [26][27], Per i medici, dunque, il reato di abbandono di incapace viene derubricato in omicidio colposo. Tedesco, insieme con Vincenzo Nicolardi e il maresciallo Roberto Mandolini, deve altresì rispondere dell'accusa di falso e calunnia, per l'omissione nel verbale d'arresto dei nomi di Di Bernardo e D'Alessandro, e per l'accusa di aver testimoniato il falso al processo di primo grado, avendo fatto dichiarazioni che portarono all'accusa di tre agenti della polizia penitenziaria per i reati di lesioni personali e abuso di autorità nei confronti di Cucchi. Con sentenza a parte la Corte quantificherà in seguito i risarcimenti definitivi ai genitori Cucchi e alle parti civili (Roma Capitale, Cittadinanzattiva e i tre agenti della polizia penitenziaria). Dopo la morte di Stefano Cucchi il personale carcerario nega di avere esercitato violenza sul giovane e vengono formulate diverse ipotesi sulla causa della morte: poteva essere morto o per le conseguenze di un supposto abuso di droga, o a causa di pregresse condizioni fisiche, o per il suo rifiuto del ricovero al Fatebenefratelli. Di Stefano Cucchi, morto quel giorno, neanche un trafiletto in cronaca. [49], A seguito di tale denuncia, la Procura avvia un'indagine affidata allo stesso sostituto procuratore Musarò, il quale iscrive via via nel registro degli indagati cinque militari dell'Arma dei carabinieri, Francesco Cavallo, Luciano Soligo, Massimiliano Colombo Labriola, Nico Blanco e Francesco Di Sano, tutti con l'accusa di falso[50], per un inquinamento probatorio che aveva ottenuto di sviare i processi verso persone che non avevano alcuna responsabilità. Il giudice dispone che Cucchi rimanga in custodia cautelare nel carcere di Regina Coeli, in attesa di un’udienza che … Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, il giovane morto nell’ottobre 2009 poco più di una settimana dopo il suo arresto, ha parlato oggi in aula... Leggi l'articolo completo: Ilaria Cucchi: “La nostra situazione pat...→ #Ilaria Cucchi; #Stefano Cucchi [47], Con la sentenza emessa in data 14 novembre 2019, la I Corte di assise di Roma riconosce i carabinieri scelti Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro colpevoli di omicidio preterintenzionale, condannandoli a 12 anni di reclusione e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, oltre al pagamento delle spese legali e di centomila euro a titolo di provvisionale ad ognuno dei genitori della vittima. Controllate il portafogli! Per onorare la memoria del giovane, tra i tanti gesti si è dedicata a lui una targa ed un albero di ulivo nei pressi dell’università La Sapienza, nel piazzale Aldo Moro. Ilaria Cucchi ha ricordato in aula che il primo processo, “quello chiamai dopo il ‘processo sbagliato’, fu per 59 udienze un processo al morto”.La sorella di Stefano ha sottolineato come all’epoca “si parlava di tutto fuorché del motivo per cui eravamo lì: della vita di Stefano, della sua magrezza, di che fine aveva fatto la cagnetta, dei rapporti nella nostra famiglia – spiega -. Non escludo querela, Stefano non è morto di droga”. Il quale ha preso parte all’inaugurazione della targa e della pianta. Questi si difesero sostenendo che era stato il giovane a rifiutare le cure[23]. Queste immagini raccapriccianti riprese da tutti i media hanno dato alla vicenda una grande visibilità. Storia di Stefano Cucchi, di Duccio Facchini per Altraeconomia (2013); Il corpo del reato, di Carlo Bonini per Feltrinelli (2016). Il carabiniere Francesco Tedesco viene assolto dal reato di omicidio preterintenzionale, ma viene condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione per falso, stesso reato per cui il maresciallo dei carabinieri Roberto Mandolini viene condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione e l'interdizione per 5 anni dai pubblici uffici. [52], Concluse le indagini, il 14 aprile 2019 viene complessivamente chiesto il rinvio a giudizio di 8 militari dell'Arma: Alessandro Casarsa, Francesco Cavallo, Luciano Soligo, Massimiliano Colombo Labriola e Francesco Di Sano per falso ideologico; Lorenzo Sabatino e Tiziano Testarmata per omessa denuncia e favoreggiamento, e infine Luca De Cianni per falso ideologico e calunnia.[53]. Secondo la sentenza, gli stati patologici di Cucchi, preesistenti e concomitanti con il politraumatismo per il quale fu ricoverato, avrebbero dovuto imporre maggiore attenzione e approfondimento da parte dei sanitari. "processo-bis" (e considerato da molti un "supertestimone"), aveva presentato alla Procura della Repubblica di Roma una denuncia contro ignoti, nella quale lamentava la scomparsa di un'annotazione di servizio da lui redatta il 22 ottobre 2009 e indirizzata ai suoi superiori, nella quale esponeva i fatti accaduti nella notte fra il 15 e il 16 ottobre precedente. Le cause della morte e le responsabilità sono oggetto di procedimenti giudiziari che hanno coinvolto da un lato i medici dell'ospedale Pertini,[1][2][3][4] dall'altro continuano a coinvolgere, a vario titolo, più militari dell’Arma dei Carabinieri[5][6]. [25], Il 5 giugno 2013 la III Corte d'Assise di Roma condanna quindi in primo grado quattro medici dell'ospedale Sandro Pertini di Roma a 1 anno e 4 mesi e il primario a 2 anni di reclusione per omicidio colposo (con pena sospesa), un medico a 8 mesi per falso ideologico, mentre assolve 6 tra infermieri e agenti della Polizia Penitenziaria, i quali, secondo i giudici, non avrebbero in alcun modo contribuito alla morte di Cucchi. Le indagini preliminari hanno sostenuto che a causare la morte sarebbero stati la mancata assistenza medica su una marcata ipoglicemia, in presenza di traumi diffusi pur non lesivi ad averne causato il decesso; sono state riscontrate alterazioni della funzione epatica e una ostruzione del catetere vescicale che impediva la minzione del giovane (alla morte aveva una vescica che conteneva ben 1 400 cm³ di urina, con risalita del fondo vescicale e compressione delle strutture addominali e toraciche[22]). Hanno affermato inoltre che le lesioni riscontrate post-mortem potrebbero essere causate da un pestaggio oppure da una caduta accidentale e che "né vi sono elementi che facciano propendere per l'una piuttosto che per l'altra dinamica lesiva". [45], Il 10 luglio 2017 il GUP del Tribunale di Roma accoglie la richiesta di rinvio a giudizio degli indagati, salvo il non doversi procedere per il reato di abuso di autorità per intervenuta prescrizione.[46]. Stefano è morto Un ragazzo normale. Trascorre la notte in caserma e l'indomani, con un processo per direttissima, il gi Oltre agli agenti di polizia penitenziaria vennero indagati i tre medici del reparto di Medicina Protetta dell'ospedale Sandro Pertini: Aldo Fierro (primario), Stefania Corbi e Rosita Caponnetti, che non avrebbero curato il giovane lasciandolo morire di inedia. Sulla vicenda è stato realizzato da Maurizio Cartolano il documentario 148 Stefano - Mostri dell'inerzia, sponsorizzato da Amnesty International e Articolo 21, e presentato al Festival del Cinema di Roma[63][64][65]. La Cassazione nell'udienza pubblica del 15 dicembre 2015, dispone il parziale annullamento della sentenza di appello[34], ordinando un nuovo processo per 5 dei 6 medici (in particolare il primario Aldo Fierro e gli aiuti Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi Preite De Marchis e Silvia Di Carlo), dell'Ospedale Pertini, precedentemente assolti[35]. Il legale della famiglia aveva in precedenza esposto al magistrato che un militare dei Carabinieri, Riccardo Casamassima, aveva ricevuto minacce al fine di rendere testimonianza negativa nell'ambito del processo d'appello, e che l'interessato aveva motivo di credere che tali minacce provenissero da uno o più ex-colleghi coinvolti nel caso.[42]. L'indomani 20 aprile 2017, scatta peraltro la prescrizione per il reato contestato. La storia di Stefano Cucchi, assassinato due volte dallo Stato italiano, di Luca Moretti e Toni Bruno per Castelvecchi (2010); Mi cercarono l'anima. Anche il saggio-inchiesta Malapolizia di Adriano Chiarelli dedica un'ampia analisi sulla vicenda. Scatti che erano stati consegnati dalla famiglia Cucchi alle principali testate giornalistiche, con vana preghiera di pubblicazione. Oggi pomeriggio, alle 18.30 alla Feltrinelli alla Galleria Alberto Sordi a Roma, Carlo Bonini presenterà il suo libro “Il corpo del reato” nel quale vengono svelati i perché dei depistaggi sulle forzature medico legali che hanno deviato in questi sette anni il corso del processo per la morte di Stefano. Durante la perquisizione è stato trovato in possesso di cocaina e hashish oltre un medicinale per curare l’epilessia. Queste le dichiarazioni fatte da Ilaria Cucchi nel corso del suo intervento alla manifestazione: “Quando siamo partiti eravamo in pochi, poi siamo riusciti ad uscire dall‘isolamento e abbiamo creato qualcosa di enorme per cercare di stabilire la verità sulla morte di mio fratello. Nel corso degli anni sono stati pubblicati diversi libri sul caso Cucchi. Viene decisa la custodia cautelare; il ragazzo prima dell’arresto e dell’arrivo in caserma non ha alcun trauma fisico. Il giorno dopo si tiene l'udienza per la conferma del fermo in carcere, criticata da Luigi Manconi, direttore dell'Ufficio antidiscriminazioni razziali presso la Presidenza del Consiglio, poiché in tale sede «a Cucchi viene attribuita una nazionalità straniera e la condizione di "senza fissa dimora", nonostante fosse regolarmente residente in città». Grazie all'attivismo della sorella Ilaria Cucchi[58], il caso ha avuto una grande visibilità mediatica, con notevole impatto sull'opinione pubblica italiana, facendo tra l'altro emergere altri casi analoghi di persone morte in carcere, senza che la causa del decesso sia stata ancora accertata (26 casi nel solo 2009)[59]. Nel frattempo, per contrastare le false affermazioni sulla morte del Cucchi, la famiglia pubblica alcune foto del giovane scattate in obitorio, nelle quali sono ben visibili vari traumi contusivi ("volto tumefatto, un occhio rientrato, la mascella fratturata e la dentatura rovinata") e un evidente stato di denutrizione[20]. In tale sede peraltro il giudice monocratico Federico Bona Galvagno, su istanza del legale della famiglia Cucchi, si è astenuto in quanto carabiniere in congedo. La madre: "Sentenza assurda", Caso Cucchi, tutti assolti. Il caso ha attirato l'attenzione dell'opinione pubblica a seguito della pubblicazione delle foto dell'autopsia, poi riprese da agenzie di stampa, giornali e telegiornali italiani[7]. In poche ore gli scatti fecero il giro del web con oltre cinque milioni di click in meno di una settimana. L'arresto e il processo per direttissima. Successivamente, pentito per queste false dichiarazioni, si è scusato con i familiari[18][19]. Le cause della morte e le responsabilità sono oggetto di procedimenti giudiziari che hanno coinvolto da un lato i medici dell'ospedale Pertini, dall'altro continuano a coinvolgere, a vario titolo, più militari dell’Arma dei Carabinieri. llaria Cucchi: "Stefano Cucchi era un ragazzo di 31 anni, un normalissimo ragazzo di 31 che la notte tra il 15 e il 16 ottobre è stato arrestato dai Carabinieri, perché trovato in possesso di una modica quantità di sostanze stupefacenti. Il 16 ottobre, alle ore 23, viene condotto al pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli, presso il quale vengono messe a referto lesioni ed ecchimosi alle gambe, al volto (con frattura della mandibola), all'addome con ematuria, e al torace (con frattura della terza vertebra lombare e del coccige)[14]. Si è svolta una staffetta in tutte le vie di Roma, a cui hanno partecipato varie associazioni. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Portato immediatamente in caserma, viene perquisito e trovato in possesso di 12 confezioni di varia grandezza di hashish (per un totale di 20 grammi), tre confezioni impacchettate di cocaina (di una dose ciascuna) e un medicinale per curare l’epilessia, malattia da cui Cucchi era affetto. C’è un altro carabiniere indagato nel nuovo filone dell’inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, il 31enne romano morto nel 2009 pochi giorni dopo essere stato arrestato per spaccio di droga. La lunga notte di Stefano Cucchi, con testi di Emanuele Bissattini e Floriana Bulfon e illustrazioni di Domenico Esposito e Claudia Giuliani. Il 15 ottobre 2009 Stefano Cucchi, 31 anni, viene fermato dai carabinieri Francesco Tedesco, Gabriele Aristodemo, Raffaele D'Alessandro, Alessio Di Bernardo e Gaetano Bazzicalupo dopo essere stato visto cedere a Emanuele Mancini delle confezioni trasparenti in cambio di una banconota. [22], La vicenda giudiziaria viene fin dall'inizio seguita dal legale di fiducia della famiglia, l'avvocato Fabio Anselmo, che aveva personalmente conosciuto Cucchi prima dell'arresto, e che assiste la sorella di Cucchi durante sette anni di processi, 45 udienze, 120 testimoni e decine di consulenze tecniche. Cucchi, amico del pugile professionista Emanuele Della Rosa, apprezzava e praticava la boxe. Dopo l'udienza le condizioni di Cucchi peggiorano ulteriormente. Si costituisce parte civile, fra gli altri, anche il Comune di Roma[37]. Nel 2018 Alessio Cremonini realizza la pellicola Sulla mia pelle, prodotto da Cinemaundici e distribuito da Lucky Red e Netflix, selezionata come film d'apertura della sezione "Orizzonti" alla 75ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ispirata ai fatti della morte di Stefano Cucchi, interpretato da Alessandro Borghi. Ma, durante il processo di convalida del fermo, il giovane ha accusato dei problemi a parl… Di seguito quelli enciclopedicamente rilevanti: Il processo contro medici e agenti penitenziari (omicidio colposo), L'inchiesta-bis (omicidio preterintenzionale), Il processo-bis (omicidio preterintenzionale), Stefano Cucchi, l'ultima registrazione "Scusate, non riesco a parlare bene", Morte di Cucchi, chiusa inchiesta, i medici rischiano 8 anni di carcere, Stefano Cucchi, il carabiniere che accusa i colleghi "Pestaggio fu azione combinata. "Il signor Matteo Salvini non può giocare sul corpo di Stefano Cucchi. La prima udienza del Processo-bis contro i primi 5 militari, a vario titolo per omicidio preterintenzionale, falso e calunnia si tiene il giorno 16 novembre 2017 davanti alla I Corte di assise di Roma; Pubblico Ministero, il sostituto procuratore Musarò. Ha mostrato in aula la drammatica foto del corpo senza vita del fratello e ha ribadito che «non perdonerà chi lo ha fatto morire solo come un cane».

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