LE OPERE IN MOSTRA

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Novità del Premio, Premio Graziadei Edizione VI
About This Project

Il lavoro con cui Alba Zari ha vinto la VI Edizione del Premio Graziadei, The Y, è dedicato all’esperienza di ricerca del proprio padre biologico.

Il lavoro è composto da materiali eterogenei che testimoniano di una indagine condotta a 360 gradi utilizzando gli strumenti dell’investigazione: dall’analisi dei test del DNA all’uso di software di ricostruzione facciale 3D, passando per la ricerca delle fotografie nell’album di famiglia.

Le immagini in mostra e i materiali di documentazione nelle teche danno conto di una ricerca in cui la ferita esistenziale e il radicamento nel vissuto famigliare dell’autrice, sembrano sublimarsi attraverso il rigore scientifico con cui è condotta dell’indagine.

Premiato per il progetto A failed Entertainment nel 2016, Alessandro Calabrese espone al MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo un nuovo progetto, realizzato grazie al sostegno del Premio.

In continuità con la sua ricerca sul rapporto tra l’iperproduzione di immagini al tempo di internet e una dimensione più tradizionale della fotografia, l’autore propone un percorso attraverso le vie di Roma “sconosciute” a Google street view.

Inquadrando l’area nord est della capitale e percorrendola virtualmente con il puntatore di Google Maps, Calabrese individua le strade che non sono mappate dal browser e le fotografa con banco ottico.

Cercando le lacune di un sistema onnivoro e potenzialmente onnisciente, Calabrese restituisce valore all’esperienza dal vivo attraverso le peculiarità proprie dell’atto del fotografare in senso tradizionale: l’imprescindibilità dell’esserci, l’accoglienza del tempo lento della ripresa, il misurarsi direttamente con i luoghi e con la loro luce.

Il lavoro di Luca Nostri, vincitore della II Edizione del Premio Graziadei, è il primo dei fotografi vincitori delle edizioni passate del Premio, tutti acquisiti alla Collezione MAXXI, ad esporre all’interno della sezione Nuove Acquisizioni della Collezione MAXXI. Lo Spazio dell’immagine, con una parte significativa del suo progetto Anselmo, con il quale prosegue la ricerca avviata dagli autori che hanno indagato la provincia italiana e si concentra sull’esplorazione dei luoghi del quotidiano attraversati da accumuli di oggetti, di segni e di memorie.